Dicevano che il secondo di solito nasce prima… io un po’ lo confesso ci avevo creduto e ci avevo sperato.

Qui invece tutto tace siamo a 40+3 e lei di uscire non ne vuole sapere! Io sto bene ma non come stavo quando ero incinta di Niccolò che non me ne rendevo conto neanche a 41+4.

Allora ecco che partono chiacchiere e letture per anticipare nascita.

Io inizio a essere stanca e curiosa di conoscerla e di iniziare questo nuovo percorso insieme:

CAMMINARE E SALIRE LE SCALE: questo lo faccio da sempre e non mi sono mai risparmiata anche perché stiamo al secondo piano senza ascensore e salgo e scendo le scale dalle 2 alle 3 volte al giorno.

- FARE SESSO: dice che sia uno dei metodi migliori per far partire il travaglio. Oltre infatti alla produzione di ossitocina che la donna produce durante l’atto, lo sperma contiene prostaglandine naturali che ammorbidiscono la cervice uterina.

STIMOLARE I CAPEZZOLI: anche massaggiare regolarmente e costantemente i capezzoli sembrerebbe facilitare il travaglio. Ma chi ci riesce a stare lì a massaggiarsi con olio di palma per almeno un’ora.

BERE OLIO DI RICINO: me ne hanno parlato amiche ma anche ostetriche. L’olio di ricino stimola l’attività intestinale che potrebbe di riflesso indurre un’attività contrattile uterina.

ASSUMERE FIORI DI BACH: fatevi consigliare dal vostro erborista di fiducia. Su internet si trovano milioni di composizioni e io non sono nella posizione di dirvi cosa assumere e cosa no.

Non so che fare… io intanto mi sono dovuta togliere anelli e braccialetti perché con il caldo mi sono gonfiate le dita e intanto cammino in una Firenze calda e popolata solo da tanti turisti.

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