Ormai due anni e mezzo fa abbiamo deciso di comprare un camper.

E’ stata una scelta che ha completamente cambiato il nostro modo di fare le vacanze che pur essendo molto on the road anche sino ad allora erano concepite secondo lo schema: volo, prenotazione di appartamenti o hotel e poi visite attraverso itinerari disegnati rigorosamente da me che si sono sempre basati sulla voglia di vivere come quelli del posto evitando itinerari particolarmente battuti.

I week-end in città, soprattutto dalla primavera, hanno iniziato a starci stretti e le gite fuori porta dalla mattina alla sera mi stancano e non mi danno sensazioni altamente positive se non in casi davvero rari.

Così la proposta di Lore di comprare un camper usato per testare se poteva essere una mossa adatta alla nostra famiglia. Nonostante avessi fatto campeggio una vita con i miei ero molto titubante all’idea: abbiamo iniziato la nostra ricerca e più salivo su mezzi vecchi e con gli interni arancioni e blu più mi tornava la voglia di andare a comprare l’ennesimo volo last minute.

Poi abbiamo trovato quello che Nicco ha battezzato “Scheggia” e che è stato con noi per 2 anni in giro per l’Italia e per l’Europa: un mansardato solido e robusto dove abbiamo riposto le nostre cose, le biciclette, gli zaini pieni di aspettative e tutta la nostra voglia di scoprire.

Scheggia si è rivelato un perfetto partner che per i nostri viaggi e così ci siamo innamorati di questa nuova e davvero diversa forma di vacanza, tanto che a ottobre dello scorso anno, quando abbiamo saputo di aspettare un altro bambino, abbiamo deciso di prendere un camper che fosse a misura di 4 persone!

Il nostro motorhome è arrivato e l’abbiamo chiamato “Fulmine“: abbiamo già iniziato ad amarlo e lo stiamo allestendo nei minimi dettagli perchè sono consapevole che poi da maggio non avremo molto tempo per questa parte.

Per noi il camper è diventato una seconda casa: che sia estate o inverno poco importa: se abbiamo voglia di staccare la spina un week-end, un ponte o anche solo una giornata montiamo e partiamo.

Lasciamo sopra tutto quello che serve quotidianamente: spazzolini e dentifrici, prodotti per la cura della persona, pigiami, generi di prima necessità, giochi per Nicco e siamo pronti a partire!

Il camper ci piace perché:

- se un posto non ci soddisfa veniamo via senza troppi problemi,

- viaggiamo di notte e Nicco riesce a dormire quindi le lunghe distanze non sembrano poi così lunghe,

- quando arriviamo ci sono sempre tante altre famiglie con bambini e nicco riesce a far amicizia velocemente tanto che io alle volte mi scordo che sia con noi… perché diciamocelo se i bimbi stanno bene diventa una vacanza anche per noi genitori,

- riusciamo a viaggiare tanto durante tutto l’anno risparmiando (il che non guasta),

- abbiamo scoperto quante bellezze ci sono nel nostro paese perché spesso si cerca di andare lontano senza accorgersi di quando abbiamo da vedere e da scoprire a pochi km da casa.

Nei prossimi post vi diremo di più… Continuate a seguirci!

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